Volta Mallorca – 2014

“Navigare per salvare Maiorca: la sfida di Giacomo De Stefano”

Ambientalista e navigatore “by fair means”, Giacomo De Stefano era immerso nella post-produzione del progetto Man on the River quando, a Palma di Maiorca, incontrò David, un marinaio locale e professore universitario. Fu lui a mostrargli i suoi Llauts, le tradizionali barche da pesca a doppia prua.

I Llauts, come molte altre imbarcazioni tradizionali, stanno scomparendo dall’isola, nonostante l’affetto di alcuni irriducibili appassionati (considerati quasi “dinosauri”). Maiorca, governata dall’industria del turismo di massa, sta perdendo gran parte delle sue tradizioni e competenze artigianali. Ma non è solo la cultura locale a essere minacciata: con 23 milioni di turisti ogni anno e un milione di abitanti, solo in estate vengono consumate 400 milioni di bottiglie di plastica tra acqua e altre bevande. Le falde acquifere sono ormai inquinate dall’agricoltura irresponsabile, dall’uso improprio delle risorse idriche e dall’abusivismo edilizio. E, cosa ancora più grave, queste bottiglie non sempre vengono riciclate.

Una sfida per salvare il passato e proteggere il futuro

Giacomo si è posto un obiettivo ambizioso: riportare alla gloria le imbarcazioni che hanno costruito Maiorca, restituire dignità ai Mestres D’Aixa (i Maestri d’Ascia, i costruttori navali tradizionali) e denunciare la crisi idrica in una delle destinazioni turistiche più famose d’Europa. Ma come riuscirci?

La sua risposta è stata chiara e radicale: circumnavigare Maiorca a bordo di un Llaut tradizionale, una barca aperta di 6 metri, utilizzando solo il vento e la forza delle sue braccia. Il viaggio aveva un duplice scopo:

  1. Sensibilizzare il maggior numero di persone possibile sulla crisi idrica e ambientale dell’isola.
  2. Esplorare e condividere opportunità per sviluppare progetti di economia sostenibile e circolare.

Ha così riunito un team di esperti, persone che da decenni si battono per salvare Maiorca dalla speculazione e dalla corruzione politica. Non sarebbe meglio – e più saggio – lavorare con la natura, anziché contro di essa? Senza contare che questa scelta potrebbe rivelarsi anche molto più redditizia.

Un viaggio tra tradizione e realtà turistica

Ogni giorno, Giacomo e i suoi ospiti a bordo navigavano a vela e a remi, mangiando cibo locale e incontrando artigiani, maestri d’ascia, imprenditori e biologi. Hanno anche affrontato il lato oscuro del turismo di massa, le sue conseguenze e l’ostilità di chi vede in queste iniziative una minaccia ai propri loschi affari.

A documentare il viaggio, Dragan Miletic, che ha seguito la spedizione sia via mare che via terra, catturando immagini straordinarie.

Le acque di Maiorca sono ancora meravigliose, le insenature e le baie sabbiose brillano di trasparenze turchesi. Ma per quanto tempo ancora?

Giacomo ha concluso la sua piccola odissea nella Baia di Alcudia, durante la Semana del Conde, la famosa regata di barche classiche che si tiene ogni anno a fine agosto.

Un viaggio per non dimenticare il passato, per proteggere il futuro, per riscoprire un modo di navigare più umano, più leggero, più giusto.

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